Pittura a Olio

“Innanzi che più oltre vada, ti voglio insegnare a lavorare l’olio in muro o in tavola, che l’usano molto i tedeschi, e per lo simile in ferro e in pietra…”

                                                     Cennino Cennini, Trattato sulla pittura, fine XIV secolo

 

 

Cennini, autore di un famoso trattato sulla pittura, afferma che questa tecnica veniva utilizzata dai “tedeschi”, ossia dagli artisti d’oltralpe. I fiamminghi, in particolare, furono i primi grandi esecutori di opere a olio. Conosciuta fin dall’antichità, la pittura a olio viene usata su tavola e poi su tela soprattutto dal Quattrocento e si diffonde a partire dall’area fiamminga in tutta Europa.

La pittura a olio offre molte possibilità espressive: mi consente di lavorare su velature e creare vibrazioni di colore ricche di luci e ombre e anche di realizzare superfici materiche. Nelle mie opere mi ispiro soprattutto ad alcuni grandi maestri del passato come Giotto, Carlo Crivelli e Piero della Francesca. Per i falsi d’autore, utilizzo la stessa tecnica degli artisti che propongo, tra di loro Van Gogh, Picasso, Matisse, De Chirico, Klimt.

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